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	<title>Unidentified Blog</title>
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		<title>Incredibile ritrovamento Maya</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 15:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;agenzia giornalistica Reuters ha riferito questa settimana che gli archeologi che lavorano nel profondo nella giungla del Guatemala settentrionale hanno messo in luce incredibile pannelli intagliati che si ritiene di rappresentare scene dei miti Maya, che vedono la presenza di strani esseri alieni, di mostri, serpenti e divinità. I pannelli sono stati scoperti sul sito di El Mirador, la più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;agenzia giornalistica Reuters ha riferito questa settimana che gli archeologi che lavorano nel profondo nella giungla del Guatemala settentrionale hanno messo in luce incredibile pannelli intagliati che si ritiene di rappresentare scene dei miti Maya, che vedono la presenza di strani esseri alieni, di mostri, serpenti e divinità. I pannelli sono stati scoperti sul sito di El Mirador, la più grande città maya conosciuta nel mondo, che viene continuamente scavato rivelando sempre più sorprese. La città stessa è notevole, in quanto nel complesso sono contenute strade, canali e strutture che ci si aspetterebbe di una moderna metropoli. Il responsabile del sito archeologico, il capo ricercatore Richard Hansen ha datato i pannelli ad un periodo che va all&#8217;incirca al 300 aC.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/06/hansenmirador.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-115" title="hansenmirador" src="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/06/hansenmirador.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p><a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/06/hansenmirador.jpg"><br />
</a></p>
<p>Ufologi hanno concentrato le loro ricerche in particolare sulla civiltà Maya e la loro mitologia per decenni, forse più di qualsiasi altra civiltà antica. I Maya erano un popolo che aveva conoscenze astronomiche notevoli e nei suoi miti ci raccontava del Ritorno dei Maestri stellari, esseri provenienti dalle stelle, o i famosi Dei dello Spazio che ritornavano alla fine di ogni Era o Ciclo sulla Terra per dare all&#8217;uomo conoscenze tecnologiche e spirituali. Forse questi Dei dello Spazio sono i famosi &#8220;Guardiani&#8221; (Neteru) di cui si parla negli antichi testi dei Sumeri?</p>
<p>Molti hanno già notato che il pannello visualizzato sul sito dell&#8217;agenzia Reuters, raffigura chiaramente un UFO, circondato da due esseri da aspetto e fattezze umanoidi coperti in una qualche forma di apparecchiatura tecnologica.</p>
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		<title>Gli ufo sono tra noi !</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 15:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Sconcertanti affermazioni di uno scienziato cinese.
Il professor Zhang Yifang, che insegna fisica all’Università di Yunnan, Cina, fondatore ed ex direttore dell&#8217;Associazione di ricerca UFO di Kunming, ha recentemente organizzato l&#8217;International Astronomy Year and Extraterrestrial Life Forum. Durante l&#8217;evento, che si è svolto dal 31 Ottobre al 6 Novembre, Zhang ha espresso la speranza che tramite la manifestazione si potesse diffondere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/06/1zvs8s2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-100" title="1zvs8s2" src="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/06/1zvs8s2.jpg" alt="" width="536" height="364" /></a></p>
<p>Sconcertanti affermazioni di uno scienziato cinese.<br />
Il professor Zhang Yifang, che insegna fisica all’Università di Yunnan, Cina, fondatore ed ex direttore dell&#8217;Associazione di ricerca UFO di Kunming, ha recentemente organizzato l&#8217;International Astronomy Year and Extraterrestrial Life Forum. Durante l&#8217;evento, che si è svolto dal 31 Ottobre al 6 Novembre, Zhang ha espresso la speranza che tramite la manifestazione si potesse diffondere la conoscenza sugli UFO e di poter un giorno fare amicizia con gli extraterrestri! Alla domanda su come potesse un uomo di scienza credere agli alieni, il professore ha risposto: «ne sono convinto perché sono un fisico e un astronomo. Gli extraterrestri esistono!».</p>
<p>Zhang e i suoi familiari sono stati anche testimoni di un avvistamento UFO. Secondo lo scienziato, a Kunming, si sono verificati oltre 400 avvistamenti UFO dal 1972, anno in cui un vasto numero di abitanti del villaggio di Gulu, nel distretto di Xishan, ha raccontato di aver osservato un grande oggetto luminoso nel cielo. Zhang Yifang avrebbe inoltre dichiarato alla redazione del Global Times di Pechino di essere convinto che gli alieni siano fisicamente presenti nelle zone di Yunnan, Heilongjiang e Xinjiang Uighur. «Ritengo che siano amichevoli e non abbiano intenzione di attaccarci» ha spiegato al Global Times. «Forse sono camuffati da esseri umani o hanno costruito robot di sembianze umane per osservarci».</p>
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		<title>Una sera in giardino&#8230;.</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 14:00:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Guardate cosa può accadere in una traquilla sera in giardino&#8230;

&#8230;..naturalmente è un fake!
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Guardate cosa può accadere in una traquilla sera in giardino&#8230;<br />
<a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/55b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-89" title="55b" src="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/55b.jpg" alt="" width="448" height="332" /></p>
<p></a>&#8230;..naturalmente è un fake!</p>
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		<title>Trovato anello mancante tra scimmia e uomo</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 17:46:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;anello mancante tra la scimmia e l&#8217;uomo sarebbe stato finalmente trovato. Si tratta di una nuova specie di ominide, un bambino, i cui resti saranno mostrati per la prima volta giovedì. La nuova specie si colloca evolutivamente e temporalmente tra l&#8217;australopiteco, considerata ancora una scimmia, presente in Africa 3,9 milioni di anni fa, e il primo ominide riconosciuto, l&#8217;homo habilis, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;anello mancante tra la scimmia e l&#8217;uomo sarebbe stato finalmente trovato. Si tratta di una nuova specie di ominide, un bambino, i cui resti saranno mostrati per la prima volta giovedì. La nuova specie si colloca evolutivamente e temporalmente tra l&#8217;australopiteco, considerata ancora una scimmia, presente in Africa 3,9 milioni di anni fa, e il primo ominide riconosciuto, l&#8217;homo habilis, nostro progenitore di 2,5 milioni di anni fa.<br />
<a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/1270398872000.jpeg"><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-68" title="1270398872000" src="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/1270398872000.jpeg" alt="" width="427" height="240" /></a><br />
La nuova specie non ha ancora un nome. Autore del ritrovamento è stato il sudafricano Lee Berger dell&#8217;università di Witwatersrand di Johannesburg nella caverna di Malacapa, nell&#8217;area sudafricana di Sterkfontein. La zona è soprannominata &#8220;culla dell&#8217;umanità&#8221;. Il professor Berger e i suoi collaboratori non hanno ancora fatto dichiarazioni sull&#8217;entità della loro scoperta ma nella comunità internazionale, scrive la stampa britannica, l&#8217;aspettativa è molto elevata. Si ritiene che, se la scoperta colmasse davvero alcune lacune nella catena evolutiva, l&#8217;intera storia dell&#8217;evoluzione potrebbe essere integrata in modo significativo.</p>
<p>Resti di specie analoghe erano stati già trovati in passato, ma si è sempre trattato di ritrovamenti di frammenti di ossa. Esperti che hanno visto lo scheletro del bambino, riporta oggi il Daily Mail di Londra, dicono che presenta caratteristiche dell&#8217;Homo habilis, e dicono che potrebbe gettare luce sul periodo in cui i nostri antenati cominciarono a camminare in posizione eretta. Il professor Phillip Tobias, un antropologo che è stato fra i primi a identificare l&#8217;Homo habilis come una specie umana nel 1964, ha celebrato la scoperta come &#8220;meravigliosa&#8221; ed &#8220;entusiasmante&#8221;. &#8220;Scoprire un intero scheletro, invece di un paio di denti o un osso di un braccio, è una rarità&#8221;, ha detto il professor Tobias al Daily Telegraph. &#8220;Un conto è trovare una mascella con un paio di denti, un altro trovare una mascella attaccata a un teschio, e tutti e due attaccati a una colonna vertebrale, un bacino e delle ossa pelviche&#8221;.</p>
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		<title>2012 ufo &amp; sincronizzazione galattica</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 17:11:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel 2012 ci troveremo in un punto della spirale galattica che corrisponde ad un giro completo relativamente al 3113 a.C.. Ciò indica un nuovo inizio e un importante salto evolutivo. Il ciclo a cui mi riferisco, ovvero il Grande Ciclo, è solo un sotto-elemento di un ciclo più grande e della totalità dei cicli, che crescono (macro) e diminuiscono (micro). [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2012 ci troveremo in un punto della spirale galattica che corrisponde ad un giro completo relativamente al 3113 a.C.. Ciò indica un nuovo inizio e un importante salto evolutivo. Il ciclo a cui mi riferisco, ovvero il Grande Ciclo, è solo un sotto-elemento di un ciclo più grande e della totalità dei cicli, che crescono (macro) e diminuiscono (micro). Il ciclo più grande in cui ci troviamo è quello di 26.000 anni, terminerà nel 2012.</p>
<p>Ritornando indietro di 26.000 anni, questo ciclo comprende grosso modo tutto lo stadio evolutivo dell&#8217;Homo Sapiens. Il culmine dell&#8217;ultima era glaciale è stato nel 24.000 a.C. e fu a questo punto che emerse l&#8217;attuale umanità. Questo ciclo di 26.000 anni comprende quattro Grandi Cicli e noi siamo nel quinto e ultimo di una serie di grandi cicli iniziati nel 24.000 a.C.. E&#8217; su questa base che possiamo considerare il 2012 come un punto critico. Io la chiamo &#8220;Sincronizzazione Galattica&#8221; e rappresenta un salto evolutivo di grande portata. Ed è quello che accadrà nel 2012.</p>
<p>Nessuno sta venendo a distruggerci</p>
<p>Ci sono altre dimensioni della realtà ed esistono esseri e intelligenze più evolute delle nostre. L&#8217;Universo è benigno e compassionevole. Nessuno sta venendo a distruggerci. Gli avvistamenti UFO sono aumentati da quando siamo arrivati a un punto critico di inquinamento, conseguenza dell&#8217;immissione di scorie radioattive nell&#8217;ambiente, nel 1945. E&#8217; da allora che gli UFO sono con noi. Tra il calendario Maya e il fenomeno degli UFO c&#8217;è un evidente rapporto e credo che sia possibile prevedere un&#8217;intensificazione dell&#8217;attività UFO, come quello che si sta verificando ora.</p>
<p>Stiamo entrando in contatto con una civiltà galattica</p>
<p>Dobbiamo capire che stiamo entrando in contatto con una civiltà galattica. Questa comprensione ci aiuterà a ritornare al nostro essere superiore, ad aprirci alla ricezione. Allora l&#8217;informazione, che attualmente definiamo l&#8217;informazione del Fattore Maya, sarà accessibile a tutti con estrema facilità.</p>
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		<title>Le linee di Nazca</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 17:07:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le Linee di Nazca sono geoglifi, linee tracciate sul terreno, del deserto di Nazca, un altopiano arido che si estende per una cinquantina di chilometri tra le città di Nazca e di Palpa, nel Perù meridionale. Le oltre 13.000 linee vanno a formare più di 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell&#8217;area (la balena, il pappagallo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Linee di Nazca sono geoglifi, linee tracciate sul terreno, del deserto di Nazca, un altopiano arido che si estende per una cinquantina di chilometri tra le città di Nazca e di Palpa, nel Perù meridionale. Le oltre 13.000 linee vanno a formare più di 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell&#8217;area (la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor e l&#8217;enorme ragno lungo circa 45 metri).</p>
<p><a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/nazca-lines1.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-55" title="nazca-lines1" src="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/nazca-lines1-300x279.gif" alt="" width="300" height="279" /></a></p>
<p>Si ritiene che i geoglifi siano stati tracciati durante la fioritura della Civiltà Nazca, tra il 300 a.C. ed il 500 d.C. da parte della popolazione che abitava la zona: i Nazca.</p>
<p>Le linee sono tracciate rimuovendo le pietre contenenti ossidi di ferro dalla superficie del deserto, lasciando così un contrasto con il pietrisco sottostante, più chiaro. La pianura di Nazca è ventosa, ma le rocce della superficie assorbono abbastanza calore per far alzare l&#8217;aria proteggendo il suolo. Così i disegni giganti sono rimasti intatti per migliaia di anni. A causa della superimposizione dei motivi, si crede che essi siano stati realizzati in due tappe successive: prima le figure e poi i disegni geometrici. Ciò nonostante, a causa delle caratteristiche del suolo è molto difficile poter datare con sicurezza il periodo in cui furono costruite, specialmente per la difficoltà di applicare il sistema di datazione con il Carbonio 14, che non ha dato risultati soddisfacenti. Gli scienziati si sono avvalsi di altri metodi, come il confronto tra le figure dei geoglifi e quelle trovate sul vasellame della civiltà Nazca.</p>
<p>Ai margini della Pampa, gli archeologi hanno scoperto la città cerimoniale dei Nazca, Cahuachi, da cui si ritiene provenissero gli artefici delle linee.</p>
<p>Le linee sono state avvistate con chiarezza solo dall&#8217;avvento dei voli di linea sull&#8217;area, casualmente, nel 1927 da Toribio Meija Xespe che le identificò con dei sentieri cerimoniali (seques).</p>
<p>Nel 1939 furono studiate da Paul Kosok, un archeologo statunitense, che ipotizzò che l&#8217;intera piana fosse un centro di culto.</p>
<p>Hans Horkheimer nel 1947 suppose invece che questi tracciati fossero una forma di culto degli antenati: sentieri tracciati che erano utilizzati come tracce dove camminare durante le cerimonie religiose.</p>
<p>Chi diede un contributo decisivo allo studio delle linee di Nazca fu l&#8217;archeologa tedesca Maria Reiche.</p>
<p>Ella si dedicò con passione allo studio e al restauro dei geoglifi e a lei si deve la scoperta di alcuni che non erano stati documentati in precedenza, né da Mejia, né da Kosok. La Reiche suppose che le linee avessero un significato astronomico, identificando la figura della Scimmia con l&#8217;Orsa Maggiore, il Delfino e il Ragno con la Costellazione di Orione, ecc. La Reiche affermava anche che le figure erano state create da veri e propri tecnici e ingegneri dell&#8217;epoca.</p>
<p>Sulla stessa linea Phyllis Pitluga, una ricercatrice dell&#8217;Alder Planetarium di Chicago, studiando il rapporto tra le linee e le stelle nel cielo, giunse alla conclusione che il ragno gigante rappresentava la costellazione di Orione, mentre tre linee rette che passano sopra al ragno erano dirette verso le tre stelle della cintura di Orione, se osservate da un certo punto della pampa.</p>
<p>Nel 1967 Gerald Hawkins, astronomo inglese noto per i suoi studi nel campo dell&#8217;archeoastronomia, non trovò alcuna correlazione tra i disegni di Nazca e i movimenti dei corpi celesti.</p>
<p>Sono molte le ipotesi su come i Nazca abbiano disegnato le linee, spaziando da quelle più plausibili a quelle più fantasiose.</p>
<p>Tecnicamente le linee di Nazca sono perfette. Le rette chilometriche sono tracciate con piccolissimi angoli di deviazione. I disegni sono ben proporzionati, soprattutto se pensiamo alle loro dimensioni. Queste linee sono la testimonianza di una grande conoscenza della geometria da parte degli antichi abitanti di questa zona.</p>
<p><a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/06a24a68e7f84cff5a40fc83743e42f9.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-56" title="06a24a68e7f84cff5a40fc83743e42f9" src="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/06a24a68e7f84cff5a40fc83743e42f9-300x182.jpg" alt="" width="300" height="182" /></a></p>
<p>L&#8217;ipotesi più accreditata e realistica circa la loro costruzione induce a pensare che gli antichi peruviani abbiano dapprima realizzato disegni in scala ridotta che sarebbero stati successivamente riportati (ingranditi) sul terreno con l&#8217;aiuto di un opportuno reticolato di corde (in maniera simile a come fece Gutzon Borglum, l&#8217;artista che scolpì i volti dei Presidenti statunitensi sul monte Rushmore). Quest&#8217;ipotesi sarebbe avvalorata anche dai reperti archeologici rinvenuti da Reindel e Isla durante i loro studi.</p>
<p>Inoltre, non è del tutto esatto il fatto che le linee non si possano osservare da terra: infatti ci sono molte colline e montagne nell&#8217;area di Nazca che avrebbero permesso agli artisti di osservare il proprio lavoro in prospettiva. C&#8217;è da tener presente anche che, sicuramente, appena disegnate, le linee dovevano essere ben visibili, di colore giallo brillante, come le impronte recenti di pneumatici che passano nella zona.</p>
<p>Va anche ricordato che le linee si sono conservate perfettamente fino ai nostri giorni perché la zona è una delle più secche del mondo.</p>
<p>Le figure che si trovano a Nazca, in particolare nella Pampa di San José sono numerose e rappresentano figure di animali, di vegetali, di umani, labirinti e altre figure geometriche.</p>
<p>Quasi tutti i disegni furono creati su superfici piane. Ve ne sono alcuni anche sui lati delle colline, che rappresentano (per la maggior parte) figure umane, alcune delle quali sono incoronate da tre o quattro linee verticali che forse rappresentano le piume di un copricapo cerimoniale (anche alcune mummie peruviane portavano copricapi d&#8217;oro e di piume). I disegni sulle colline sono meno nitidi di quelli sulla pianura, forse perché sono stati parzialmente cancellati dal rotolamento delle pietre verso valle.</p>
<p>Sono più di trenta i geoglifi trovati fino ad oggi nella Piana di Nazca. I disegni geometrici (centinaia di linee, triangoli e quadrangoli) sono più numerosi di quelli naturali ed occupano grandi aree.</p>
<p>La sua tecnica di costruzione fu diligente e attraverso essa i topografi del passato portarono le linee a dorsi e burroni senza deviare dalla loro direzione originale.</p>
<p>La profondità dei solchi non eccede mai i 30 cm e alcune sono semplici graffi sulla superficie e possono essere distinte solo quando il sole è basso all&#8217;orizzonte.</p>
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		<title>Crop Circles a Bitritto (Bari)</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 16:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ apparsa venerdì 7 Maggio, in una fredda notte di pioggia. E da tre giorni è un mistero fittissimo. I cittadini di Bitritto la guardano sbigottiti e si chiedono cosa possa averla provocata. «Un ufo», osa qualcuno. «Magari un gruppo di ragazzi con la voglia di scherzare», rispondono cauti i più scettici.

Fatto sta che in un campo di fieno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ apparsa venerdì 7 Maggio, in una fredda notte di pioggia. E da tre giorni è un mistero fittissimo. I cittadini di Bitritto la guardano sbigottiti e si chiedono cosa possa averla provocata. «Un ufo», osa qualcuno. «Magari un gruppo di ragazzi con la voglia di scherzare», rispondono cauti i più scettici.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/309281.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-51" title="30928" src="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/309281-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Fatto sta che in un campo di fieno di fronte a via Caduti sul Lavoro, alla periferia della cittadina, è apparsa una strana immagine. Proprio al centro del terreno il grano è schiacciato, e la compressione dell’erba forma un disegno astratto.</p>
<p>A provocarlo non può essere stato un elicottero in atterraggio &#8211; la vegetazione è troppo alta per permetterne il solo avvicinamento &#8211; tantomeno un trattore. Nel campo c’è solo questa figura, nessun altro segno, nessuna strada che conduca all’immagine misteriosa. A parte quella solcata dai ragazzi del posto allertati da chi, sabato mattina, ha scoperto la forma e ha dato l’allar me. A guardarla dall’alto sembra proprio uno di quei famosissimi cerchi nel grano che da decenni continuano ad apparire misteriosamente nelle campagne di mezzo mondo. L’unica differenza sta nella forma: quello di Bitritto non è un disegno geometrico dalle linee perfette, sembra piuttosto una sorta di cane sdraiato su un fianco.</p>
<p>A scoprirlo è stata una signora, residente in zona, che preferisce rimanere anonima. Anonima anche la telefonata arrivata poco dopo nella sede dell’agenzia fotografica Luca Turi. «Tutte le sere stendo alle dieci in punto &#8211; spiega la testimone -. L’ho fatto anche venerdì sera, nonostante minacciasse pioggia. Nel campo il grano era alto, come sempre. La mattina successiva mi sono svegliata alle sei. Ho guardato dalla finestra e ho visto che al centro del terreno l’erba era schiacciata, come se qualcosa ci si fosse posata sopra. Così ho dato l’allarme».</p>
<p>Un gruppo di ragazzi, allertati dalla scoperta, ha deciso di andare a dare un’occhiata. «Per raggiungere il disegno abbiamo camminato nell’erba alta cinquanta centimetri &#8211; racconta Nicola Del Vecchio &#8211; Abbiamo proseguito finché, improvvisamente, siamo finiti al centro di una enorme porzione di terreno nella quale il grano era schiacciato».</p>
<p>La compressione non è regolare, gli steli sono ripiegati verso il basso formando dei piccoli vortici. E vicino al «cerchio» più grande ce ne sono almeno altri due, molto più piccoli e completamente circondati dal grano. «La notte di venerdì non abbiamo sentito nulla di particolare. Anche se il mio cane ha cominciato ad abbaiare senza motivo &#8211; continua Fabio Buttiglione &#8211; ma circa un anno fa ho visto una strana luce verde in cielo. Era giorno, pomeriggio presto, la luce è apparsa e poi scomparsa in un istante».</p>
<p>«Anche mio figlio circa una settimana fa ha visto un bagliore rosso fuoco in cielo &#8211; prosegue un’altra residente della zona &#8211; Era notte, circa l’una e mezza. Mi ha raccontato di aver visto una luce grandissima e rossa in cielo. Che poi è scomparsa senza riapparire più».</p>
<p>Forse si tratta dell’ufo che i cittadini di Bitritto giurano sia atterrato di fronte a casa loro. Forse il frutto della fantasia o della suggestione. Di certo, però, il proprietario del terreno tranquillo non è. Due giorni dopo la scoperta ha deciso di cancellare le tracce del disegno nel grano: ha chiamato un contadino e con la trebbiatrice ha cominciato a tagliare l’erba in tutto il campo. «Il fieno si raccoglie in questo periodo &#8211; spiega frettoloso &#8211; e poi qui non è successo proprio niente. Secondo me sono stati dei bambini o forse i cani». Tutto, insomma, tranne che un fastidioso ufo al quale dare la caccia.</p>
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		<title>Segnali misteriosi dallo spazio</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 16:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sonda Voyager 2 sta inviando sulla Terra dei segnali in formato sconosciuto, che stanno facendo impazzire gli scienziati: inviata nel cosmo nel 1977, è provvista di un disco di 12 pollici, con all’interno incisi musica e saluti in 55 lingue terrestri. Questo nel caso in cui una eventuale civiltà extraterrestre ne venisse a conoscenza. La sonda ha attraversato Giove, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La sonda Voyager 2 sta inviando sulla Terra dei segnali in formato sconosciuto</strong>, che stanno facendo impazzire gli scienziati: inviata nel cosmo nel 1977, è provvista di un disco di 12 pollici, con all’interno incisi musica e saluti in 55 lingue terrestri. Questo nel caso in cui una eventuale civiltà extraterrestre ne venisse a conoscenza. La sonda ha attraversato Giove, Saturno, Urano e Nettuno. Attualmente si trova a circa 14 miliardi di chilometri di distanza dal Sole. A quanto pare il segnale, che impiega 13 ore per raggiungere la Terra, non si è mai interrotto. La notizia è stata portata in primo piano dal quotidiano tedesco Bild nella sua versione inglese, e rilanciata da tutti i principali media del mondo, dalla Bbc al Telegraph.</p>
<p><strong>L’anomalia è iniziata il giorno 22 aprile 2010</strong> e, aspetto sconcertante, solo i dati scientifici non sono tornati indietro come segnale. Ecco quindi le ipotesi inquietanti, che mettono in relazione ciò a un sabotaggio extraterrestre. Infatti secondo l’ipotesi dell’esperto in misteri  Hartwig Hausdorf, 54 anni e autore del libro “UFOs – They Are Still Flying”, ha dichiarato: “<em>sembra quasi come se qualcuno avesse dirottato o riprogrammato la sonda, forse così non conosceremo ancora tutta la verità</em>“. Ci sarà da credere?</p>
<p>La Voyager 2 è stata una delle prime sonde spaziali automatiche realizzate per l&#8217;esplorazione del Sistema Solare esterno, ed è ancora in attività. Fu lanciata il 20 agosto 1977 dalla NASA da Cape Canaveral, a bordo di un razzo Titan-Centaur, poco prima della sua sonda sorella, la Voyager 1, in un&#8217;orbita che l&#8217;avrebbe portata nel tempo a visitare i maggiori pianeti del Sistema Solare.</p>
<p>Ricordiamo che il Voyager 2 è concepito proprio per un&#8217;eventuale incontro con cinviltà extraterrestri. Per questo motivo contiene il celebre disco d&#8217;oro.</p>
<p>Il <strong>Voyager Golden Record</strong> è un disco per grammofono inserito nelle prime due navicelle del <a title="Programma Voyager" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programma_Voyager">Programma Voyager</a>, lanciato nel 1977, contenente suoni e immagini selezionate al fine di portare le diverse varietà di vita e cultura dellla Terra. È concepito per qualunque forma di vita extarterrestre o per la specie umana del futuro che lo possa trovare. La navetta Voyager impiegherà 40.000 anni per arrivare nelle vicinanze di un&#8217;altra stella.</p>
<p>Con questo tentativo invece,la NASA ha voluto inserire un messaggio omnicomprensivo, una sorta di capsula temporale con l&#8217;intenzione di comunicare la storia del nostro mondo ad eventuali forme di vita extraterrestri.</p>
<p>Il contenuto del disco venne selezionato per la NASA da una commissione guidata da Carl Sagan della Cornell University. Il dottor Sagan e la commissione misero insieme una varietà di 115 immagini e un gran numero di suoni naturali, come quelli prodotti dalle onde, dal vento, dai tuoni e suoni prodotti da animali, come il canto degli uccelli e quello delle balene. Con questi venne inserita una selezione musicale proveniente da diverse culture e diverse epoche, oltre ai saluti di abitanti della Terra in 55 lingue diverse e la riproduzione del messaggio del presidente degli U.S.A. Jimmy Carter e del Segretario generale delle Nazioni Unite Kurt Waldheim.</p>
<p>Dopo le critiche ricevute dalla NASA sull&#8217;inserimento nelle placche del programma Pioneer dell&#8217;immagine di un corpo maschile e uno femminile nudo, l&#8217;agenzia spaziale non permise a Sagan di inserire immagini di uomini e donne nude</p>
<p>I saluti nelle diverse lingue iniziano con l&#8217;accadico, parlata dai Sumeri circa 6.000 anni fa e finiscono con la lingua Wu, parlata attualmente in Cina.</p>
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		<title>Il sistema solare avrebbe un nuovo pianeta: Tyche</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 16:35:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La ricerca di &#8220;planet X&#8221; nel Sistema Solare, a lungo teorizzata da oltre vent&#8217;anni, si arricchisce di un nuovo fondamentale tassello teorico. Gli astrofisici John J. Matese e D. Whitmire, dell&#8217;Università della Luisiana a Lafayette (USA), hanno elaborato un nuovo studio che dimostrerebbe l&#8217;esistenza di un nono pianeta oltre Nettuno, soprannominato Tyche.
Tyche, sarebbe un gigante gassoso ben quattro volte più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/cache_27532980641.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-42" title="cache_2753298064" src="http://unidentifiedblog.altervista.org/wp-content/uploads/2010/05/cache_27532980641.jpg" alt="" width="227" height="181" /></a>La ricerca di &#8220;planet X&#8221; nel Sistema Solare, a lungo teorizzata da oltre vent&#8217;anni, si arricchisce di un nuovo fondamentale tassello teorico. Gli astrofisici John J. Matese e D. Whitmire, dell&#8217;Università della Luisiana a Lafayette (USA), hanno elaborato un nuovo studio che dimostrerebbe l&#8217;esistenza di un nono pianeta oltre Nettuno, soprannominato Tyche.</p>
<p>Tyche, sarebbe un gigante gassoso ben quattro volte più grande di Giove, che orbiterebbe oltre il pianeta nano Sedna e prima della nube di Oort. Gli scienziati hanno precisato che questo possibile oggetto celeste, non è la celebre Nemesis, la presunta binaria del Sole, ma un vero e proprio nuovo pianeta.<br />
Si attende adesso la conferma da parte del telescopio ad infrarossi WISE che sta mappando la volta celeste alla ricerca di corpi superfreddi e nane brune e dello stesso &#8220;Planet X&#8221;.<br />
A questo punto c&#8217;è da chiedersi, nel caso che venga scoperto, se si tratta del fantomatico pianeta Nibiru, descritto dai Sumeri nei loro sigilli?</p>
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		<title>Russo rapito dagli alieni</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 17:34:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un politico russo ha svelato in uno show televisivo di essere stato 'rapito' dagli alieni, scatenando la reazione dei media e dello stesso presidente Medvedev. Kirsan Ilyumzhinov, questo il nome dell'eccentrico uomo politico della regione del Kalymkia, ha raccontato di essere salito su un'astronave, alla fine degli anni '90, e di aver incontrato degli alieni che indossavano tute spaziali gialle.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un politico russo ha svelato in uno show televisivo di essere stato &#8216;rapito&#8217; dagli alieni, scatenando la reazione dei media e dello stesso presidente Medvedev. Kirsan Ilyumzhinov, questo il nome dell&#8217;eccentrico uomo politico della regione del Kalymkia, ha raccontato di essere salito su un&#8217;astronave, alla fine degli anni &#8216;90, e di aver incontrato degli alieni che indossavano tute spaziali gialle. Un racconto certo inverosimile, che ha fatto storcere il naso ai vertici del Cremlino. &#8220;Dormivo, quando qualcuno mi chiamò dal balcone &#8211; ha raccontato Ilyumzhinov &#8211; uscii e vidi l&#8217;astronave. Quando rientrai in casa, c&#8217;erano degli ominidi in tuta gialla. Abbiamo comunicato solo con il pensiero&#8221;.</p>
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